NON ANNEGARE
Luisa Raffaelli

Il titolo della mostra rimanda all’ultimo saggio di Nicla Vassallo “Non annegare. Meditazioni sulla conoscenza e sull’ignoranza”. Nicla Vassallo è una filosofa contemporanea che si colloca nell’area della filosofia analitica, della teoria della conoscenza fino a quella delle filosofie femministe. Il testo è una “meditazione sul filosofare, sulla brutalità, sul conscio, l’inconscio e lo stupido, sui demoni, sulla verità, sulle conoscenze scientifiche, sulle donne e su tanto altro”. Attraverso di esso la filosofa cerca di fronteggiare con delle domande e, cartesianamente, con il metodo, il pericoloso ed emergente “valore’’ dell’ignoranza. Oggi l’ignoranza è assunta a valore e mortifica e minaccia l’uomo che vuole conoscere e arrivare alla verità attraverso la conoscenza, conoscenza che non è statica ma si trasforma e ridefinisce attraverso il mettere e il mettersi in discussione.
Luisa Raffaelli in questa mostra esprime in chiave metaforica il “rischio di annegare’’, singolare e collettivo, se l’esserci prende il sopravvento sull’essere. Il rischio di annegare se i falsi valori e le loro sovrastrutture ingabbiano il work in progress della coscienza e conoscenza umana. Il soggetto che attraversa il lavoro è, come spesso accade nei lavori dell’artista, un soggetto femminile collettivo, joicianamente legato alla figura letteraria di Plurabelle, donna che lo scrittore definiva “onnicomplensiva, portatrice di plurabilità”. La donna che attraversa il lavoro è una donna in bilico che deve scegliere fra volare o annegare. Ha i piedi in acqua, e la sua borsa, che per l’artista è il simbolo di un luogo identitario e intimo, sfugge di mano, la testa a volte si inabissa in un annegare solipsistico... Ancora il tema l’acqua si fa metafora e medium narrativo di video e installazioni.

Luisa Raffaelli,
marzo 2020

www.luisaraffaelli.it